Preparazione agli Esami

LA CORRETTA PREPARAZIONE AGLI ESAMI DIAGNOSTICI

 

La preparazione del paziente prima del prelievo

E’ importante che il paziente conosca:

  • le modalità di raccolta di eventuali campioni a domicilio;
  • eventuali diete e le norme igieniche da seguire nei giorni precedenti;
  • interferenze causate da farmaci;

 

Le buone regole da seguire prima del prelievo:

  • essere stati a riposo da almeno 15 minuti;
  • evitare possibilmente l’esercizio fisico e lo stress nei giorni precedenti il prelievo (in particolare per Aldolasi, CK e LDH);
  • non assumere farmaci, esclusivi quelli salva-vita o le terapie che non possono essere sospese;
  • astenersi dal fumo almeno nelle ore che precedono il prelievo, onde evitare possibili alterazioni di alcuni parametri; inoltre il fumatore cronico può avere valori falsamente elevati di alcuni marcatori oncologici come ad esempio CEA e frazione cardiaca del CK.
  • È comunque opportuno segnalare ogni eventuale situazione che si ritenga utile al fine delle indagini diagnostiche al momento del prelievo.

 

Prelievo di sangue venoso:

  • non modificare le proprie abitudini alimentari il giorno prima del prelievo
  • osservare un digiuno di 8-12 ore prima del prelievo (14 ore in caso debbano essere valutati parametri come “colesterolo” e “triglicelidi”), astenendosi dal prendere anche caffè, tè, latte o altre bevande, fatta eccezione per l’acqua naturale;
  • evitare di sostenere sforzi fisici intensi nelle 12 ore prima del prelievo;
  • non fumare nel periodo di tempo intercorrente tra il risveglio e l’effettuazione del prelievo;
  • non assumere alcool nelle 12 ore precedenti il prelievo
  • non assumere farmaci nelle 12 ore precedenti il prelievo ad eccezione di prescrizione obbligatoria del medico o assoluta necessità e nei casi suddetti segnalare il tipo di farmaco assunto;
  • l’eccessivo digiuno, oltre 24 ore, è da evitare per la conseguente diminuzione di glicemia, colesterolo, triglicelidi, proteine, fT3, fT4 ed aumento di bilirubina, acido urico e creatinina;
  • per le donne: segnalare lo stato mestruale.

 

Prelievo di sangue venoso per prolattina

  • il prelievo di sangue dev’essere eseguito la mattina a digiuno dopo un’ora di riposo, oppure eseguire tre prelievi a distanza di mezz’ora, mantenendo il soggetto a riposo;

 

Prelievo di sangue venoso per curva da carico con glucosio per via orale (OGTT):

  • è necessaria una condizione di riposo e non aver fumato. Dopo il primo prelievo il paziente dovrà bere un’apposita bevanda a base di glucosio, dopodiché verranno effettuati i prelievi successivi a tempi stabiliti. Il protocollo prevede l’effettuazione di più prelievi e quindi il paziente dovrà rimanere presso il laboratorio anche per più ore;
  • il paziente almeno nei tre giorni precedenti l’esame non deve seguire terapia dietetica;
  • durante l’esame deve stare seduto, non deve dormire, mangiare, bere, fumare;

 

Prelievo di sangue venoso per glicemia post-prandiale:

  • nel giorno stabilito il pasto dovrebbe contenere circa 100 grammi di glucosio. – Esattamente 2 ore dopo la fine dello stesso si esegue un prelievo venoso per la misura della glicemia;

 

Prelievo di sangue venoso per intolleranze alimentari:

  • osservare il digiuno per almeno 8-10 ore prima del prelievo;
  • evitare di mangiare durante i giorni che precedono l’esame i cibi ritenuti sospetti di causare intolleranza.

 

Indagini batteriologiche

Con le indagini batteriologiche si ricercano in modo rapido ed accurato, gli agenti responsabili delle infezioni, identificandoli e determinando la sensibilità agli antibiotici.

Perché la risposta sia significativa, il microbiologo deve ricevere dei campioni prelevati seguendo alcune regole generali da osservare per una corretta raccolta dei campioni biologici:

  • la raccolta dei campioni deve avvenire prima dell’inizio della terapia antibiotica; gli antibiotici interferiscono con la crescita microbica e influiscono sull’esito dei test di laboratorio, per cui, se il paziente è sottoposto a trattamento antibiotico e non è possibile interromperlo, è necessario avvisare tempestivamente il laboratorio;
  • la raccolta deve essere effettuata sterilmente, evitando ogni contaminazione perché il microbiologo non è in grado di distinguere, se i microrganismi isolati sono i responsabili dell’infezione, oppure rappresentano una flora contaminante. Inoltre la flora residente di alcuni distretti corporei può inquinare il materiale al momento della sua emissione o durante il prelievo.In tutte queste situazioni è difficile chiarire con sicurezza il significato eziologico dei microrganismi isolati. 3) l’invio ed il trasporto dei campioni deve avvenire in tempi e modi che non alterino le caratteristiche microbiologiche del materiale prelevato. La prolungata conservazione può causare la morte dei batteri meno resistenti oppure alcune specie possono moltiplicarsi a spese di altre.

 

 Raccogliere il materiale biologico

 

Raccolta del liquido seminale per spermiocoltura

Si può eseguire in qualsiasi momento. Non c’è bisogno di astinenza sessuale.

Vuotare la vescica, lavare bene i genitali, raccogliere lo sperma in contenitore sterile.

 

Raccolta del liquido seminale per spermiogramma

  • Giorni di astinenza: 3-5 giorni
  • Modalità di raccolta: completa per masturbazione
  • Tipo di contenitore: sterile per urine
  • Modalità di consegna: entro 30-60 minuti dalla raccolta

 

Per eseguire correttamente un esame del liquido seminale, un elemento fondamentale da cui in buona parte dipende l’attendibilità dell’esame stesso, è rappresentato da una corretta modalità di raccolta del campione. Il campione dev’essere raccolto esclusivamente per masturbazione, dopo aver osservato un periodo di astinenza sessuale non inferiore ai 3 giorni e non superiore ai 5. Il contenitore migliore per eseguire questa analisi è quello sterile per urinocoltura.

E’ necessario, inoltre, che il campione venga raccolto per intero (a causa della differente composizione del liquido seminale nelle diverse parti dell’eiaculato); la perdita anche di una piccola quantità iniziale o finale può pregiudicare il test anche in maniera notevole.

E’ consigliabile ripetere l’esame per almeno tre volte a distanza di 15-30 giorni l’uno dall’altro in quanto si possono verificare, nello stesso soggetto, delle sensibili variazioni di alcuni parametri.

 

Raccolta espettorato per coltura

Al mattino, a digiuno, raccogliere l’espettorato con un colpo di tosse in un contenitore sterile come quello per l’urinocoltura. Evitare l’uso di collutorio nei 3 giorni che precedono l’esame.

 

Raccolta per urinocoltura

L’urina deve essere raccolta in un contenitore sterile.

E’ consigliabile effettuare l’esame sulla prima urina del mattino seguendo questo procedimento:

  • lavare accuratamente gli organi genitali;
  • scartare il primo getto d’urina che serve a pulire l’ultimo tratto delle vie urinarie;
  • raccogliere l’urina seguente direttamente nel contenitore facendo attenzione a non toccarlo con le mani nelle parti interne;
  • eliminare l’ultimo getto di urina;
  • richiudere il contenitore e portarlo in laboratorio entro 2 ore.

 

Terapie antibiotiche e chemioterapiche possono interferire sull’esito dell’esame e vanno segnalate al laboratorio.

 

Raccolta per esami citologici urinari

L’urina deve essere raccolta in un contenitore con alcool etilico fornito dal laboratorio.

La raccolta va effettuata sulle seconde urine del mattino.

 

Raccolta urine per esami su urine 24 ore

1° giorno: eliminare le prime urine del mattino. Raccogliere le urine di tutte le 24 ore successive in un unico contenitore. Conservare in frigo durante il tempo della raccolta. Si consiglia di bere almeno 2 litri di acqua nelle 24 ore.

2° giorno: raccogliere nel contenitore delle 24 ore l’ultima minzione delle ore 8.00 (le prime del mattino). Consegnare al Laboratorio entro le 10.30.

 

Raccolta feci Coprocoltura, esame parassitologico, esame chimico-fisico

Raccogliere le feci nel contenitore idoneo. Prelevare con la palettina (inserita nel contenitore) una piccola quantità da tre punti diversi delle feci ed introdurre i prelievi nel contenitore; isolare forme sospette di parassiti. Consegnare il prima possibile.

Per la coprocoltura un’eventuale terapia antibiotica deve essere sospesa da almeno 6 giorni.

Per l’esame parassitologico è consigliabile eseguire l’esame su tre campioni in tre giorni consecutivi.